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AstraZeneca lancia 'Breathink', progetto sfida a cancro polmone

Iniziativa di open innovation che coinvolge medici, pazienti, università e startup per cercare nuove soluzioni terapeutiche

22 Giugno 2022

AstraZeneca lancia 'Breathink', progetto sfida a cancro polmone

Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - Identificare e colmare i gap presenti nel percorso del paziente con tumore del polmone, partendo dall'ascolto di tutti gli interlocutori coinvolti nell'iter diagnostico-terapeutico. Questo l'obiettivo di 'Breathink', progetto di open innovation lanciato da AstraZeneca. Si tratta di un'iniziativa con cui l'azienda si propone di raccogliere idee e stimoli esterni con l'obiettivo di generare soluzioni innovative che possano realmente supportare clinici, pazienti e caregiver nell'affrontare al meglio la neoplasia polmonare che è uno dei tumori più diffusi e dalla prognosi peggiore. Alla fine del percorso verrà selezionata l'idea ritenuta più innovativa, efficace e vicina ai bisogni degli stakeholder coinvolti, che AstraZeneca si impegna fin d'ora a supportare affinché venga realizzata.

Il progetto prevede il coinvolgimento di un panel ampio e trasversale composto da clinici (oncologi, chirurghi, radioterapisti, pneumologi, biologi molecolari e psico-oncologi), associazioni di pazienti (Walce-Women Against Lung Cancer in Europe e Ipop-Insieme per i pazienti di oncologia polmonare), oltre a università, startup e incubatori selezionati sul territorio nazionale. Al via nel mese di giugno, Breathink si articola in tre fasi focalizzate sull'ascolto della rete, sull'identificazione dei bisogni e benefici attesi attraverso workshop dedicati con clinici, pazienti e caregiver e, infine, sulla definizione delle sfide su cui lavorare per implementare soluzioni concrete ed efficaci. A novembre la conclusione dell'intero percorso, con un evento live in cui verranno presentati tutti i progetti.

"Guidata dalla solidità scientifica e dall'innovazione, AstraZeneca da sempre si impegna nel rivoluzionare la cura del tumore del polmone attraverso lo sviluppo di terapie e servizi che migliorino in modo significativo il trattamento, la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti - afferma Mirko Merletti, vicepresidente Oncology AstraZeneca - Con 50 studi clinici in pipeline e oltre 4.500 pazienti trattati nel 2021, siamo la prima azienda in Italia per numero di trial clinici e vogliamo essere protagonisti di un ulteriore cambiamento rivoluzionario in oncologia, raccogliendo le sfide della comunità scientifica e dei pazienti con tumore al polmone, facendoci promotori di progetti come Breathink che possano aiutare il percorso diagnostico-terapeutico".

"Negli ultimi anni si sono registrati progressi significativi nella lotta contro il tumore del polmone, dalle tecniche di diagnosi alla chirurgia, alla radioterapia, fino ad arrivare alle terapie mediche - sottolinea Silvia Novello, presidente di Walce Onlus - Tutti questi avanzamenti hanno condotto ad un aumento della prospettiva di vita dei pazienti affetti da questa neoplasia. Si apre così un orizzonte diverso, dove emerge la necessità di analizzare e comprendere i nuovi bisogni del paziente oncologico e di chi gli sta accanto. Per questa ragione le associazione pazienti ritengono importante partecipare a progetti come questo, che partono dall'ascolto dei bisogni di pazienti e caregiver e raccolgono i diversi attori del sistema salute, per generare insieme soluzioni condivise".

In Italia sono stati stimati nel 2020 circa 41.000 nuovi casi di tumore del polmone (27.550 negli uomini e 13.300 nelle donne). Si tratta della seconda neoplasia più frequente negli uomini (14%) e la terza nelle donne (7%). Nel 2021 sono stati circa 34.000 i decessi per tumore del polmone (23.400 negli uomini e 10.000 nelle donne). Questa neoplasia rappresenta la prima causa di morte per cancro negli uomini e la seconda nelle donne.

Complice la difficoltà di diagnosticare la patologia in stadio iniziale, la maggior parte dei malati di cancro del polmone viene individuata quando il tumore è allo stadio avanzato e, di conseguenza, per questi pazienti la prognosi è particolarmente infausta. La sopravvivenza a 5 anni è ancora oggi limitata e influenzata negativamente da questa grande proporzione di pazienti che ricevono una diagnosi di malattia in stadio avanzato. Si stima che la sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi di tumore polmonare sia pari al 16% negli uomini e al 23% nelle donne. Per maggiori informazioni sul progetto e approfondimenti sulle fasi, è online il sito www.breathinkchallenge.com.

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