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Al via la Minitransat 2021, in regata sei italiani. L'ultima la vinse Beccaria su scafo di serie

Sei italiani quest'anno. Sardi (Aics) porta con sé un rilevatore di polveri sottili

27 Settembre 2021

Al via la Minitransat 2021, in regata sei italiani. L'ultima la vinse Beccaria su scafo di serie

Roma, 27 set. (Adnkronos) - E' in partenza dopo una serie di rinvii per maltempo (via ufficiale alle 15,30 da Les Sables d'Olonne) l'edizione 2021 della Mini Transat, la traversata in due tappe dell'Atlantico su barche di 6,50 metri, divisa in scafi prototipo e di serie. La prima frazione è Francia-Canarie, la seconda Canarie-Guadalupa. L'ultima edizione, nel 2019, fu vinta tra gli scafi tradizionali dal navigatore milanese Ambrogio Beccaria, primo italiano a scalzare i francesi dal trono cinquantennale della regata da loro inventata. Saranno 84 gli skipper in regata di cui stavolta sei italiani al via: Giovanni Mengucci (serie), Francesco Renella (serie), Massimo Vatteroni (serie), Giammarco Sardi (serie), Alberto Riva (serie), Matteo Sericano (prototipo).

In particolare Sardi, presidente dell’associazione Mal Di Terra, affiliata ad Aics – Associazione italiana cultura sport, a bordo della sua Antistene porta con sé un rilevatore di polveri sottili messo a disposizione da AiCS Ambiente e con il quale il velista solitario effettuerà una serie di rilevazioni durante tutta la traversata e offrire infine un dato raccolto su una traiettoria di 4.000 miglia marine.

“Giammarco, più conosciuto come Mambo, non è solo un grande velista, ma un grande amante del mare – commenta Andrea Nesi, responsabile Ambiente di Aics -. Nel suo cuore, ci sono il rispetto ambientale e la cura dell’altro: basta visionare i loghi esposti sulla sua Antistene per capire quanto per lui l'impegno sociale sia uno stile di vita, qualcosa in cui credere ed impegnarsi concretamente".

"Chiedergli di portare con sé il misuratore di polveri sottili portatile ci ha creato qualche imbarazzo. Immaginando una navigazione oceanica con un'imbarcazione di 6,5 metri, in solitaria senza assistenza, dormendo con un occhio solo, ci pareva irrealizzabile – spiega Nesi -. Eppure, quando glielo abbiamo proposto, Giammarco ha accolto la cosa con il suo entusiasmo contagioso e dunque alla fine di questa grande avventura, avremo dei dati su cui ragionare. Ora, grazie a Mambo e ad Antistene, AiCS Ambiente attraverserà l'oceano catturando preziosi dati che renderemo pubblici al ritorno di Giammarco in Italia, in sua compagnia", conclude Nesi.

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