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Kabir Bedi: "Grazie a Draghi e a popolo italiano per sostegno a India"

29 Aprile 2021

Kabir Bedi: "Grazie a Draghi e a popolo italiano per sostegno a India"

Roma, 29 apr. (Adnkronos) - "Nella mia vita mi sono sempre adoperato per far conoscere l'Italia in India e l'India in Italia. Nel momento di grande sofferenza che il mio Paese sta vivendo non mi sorprende e mi riempie il cuore la mano tesa da parte della mia seconda patria, l'Italia. Ringrazio il presidente Mario Draghi per la sua decisione di sostenere l'India oggi con la fornitura di uomini e mezzi. E ringrazio tutto il popolo italiano che anche in questi momenti difficili non fa mai mancare il suo spirito di solidarietà". Così Kabir Bedi, raggiunto nella sua casa a Mumbai dall'Adnkronos, esprime tutta la sua gratitudine al premier Mario Draghi per la solidarietà e l'impegno annunciato ieri nei confronti dell'India, martoriata dalla pandemia da Coronavirus.

L'indimenticabile Sandokan, rimasto nei cuori di intere generazioni di telespettatori italiani, considera l'Italia la sua seconda patria e di fronte alla tragedia che sta colpendo il suo paese in queste settimane ribadisce la forza del legame che unisce le due Nazioni, l'Italia e l'India: "Lo vedo ogni giorno in qualità di ambasciatore di Care&Share Italia -prosegue- una Ong italiana che aiuta e supporta i bambini indiani, dalla strada alla scuola".

Testimone diretto di quanto sta accadendo in India l'attore con grande dolore racconta quanto vede con i suoi occhi: "Ogni giorno sento parlare della morte di persone che conosco, o di qualcuno della loro famiglia. È straziante. Il mio cuore sanguina quando vedo la sofferenza in tutta l'India nei notiziari e nei social media. Mi ricorda quello che l'Italia ha sofferto in quella terribile prima ondata, a partire dalla Lombardia".

"L'India sta soffrendo la peggiore crisi sanitaria della storia -racconta Bedi all'Adnkronos- Attualmente vengono registrati 1 milione di nuovi casi di Covid 19 ogni tre giorni. Sono più di 2 milioni a settimana. Nessun sistema sanitario al mondo può far fronte a quest’emergenza. Il sistema sta collassando".

Per l'ex tigre della Malesia "ogni paese del mondo può aiutare nei modi che conosce meglio. A livello individuale -dice- le persone dovrebbero aiutare la persone. Donate ad enti di beneficenza di vostra scelta in India. Io sono l'ambasciatore nel mondo di Care & Share Italia, una Ong italiana che si occupa di assistere ed educare i bambini in India, dall'asilo all’università. Care&Share sta aiutando i bambini indiani anche durante questa pandemia. Aiutate come volete, in qualsiasi modo, ma per favore aiutate. Con le vostre preghiere, supereremo questi giorni bui".

Sulla variante indiana che è arrivata anche in Italia, Bedi commenta: "Il pericolo maggiore è che questo virus muta continuamente, varianti brasiliana, sudafricana, britannica e ora anche una variante indiana. Domani potranno emergere altre mutazioni mortali in un’altro luogo -sottolinea- Dobbiamo continuare a combattere il virus, individualmente e collettivamente". Bedi invita tutti ad indossare la mascherina e a farsi vaccinare per uscire al più presto dalla pandemia: "Indossiamo la mascherina manteniamo la distanza di sicurezza e seguiamo le direttive igieniche, specialmente quando torniamo a casa. Dobbiamo mantenere alto il livello d'immunità. Soprattutto, le persone si devono far vaccinare il prima possibile. Io sto per fare la seconda dose. È l'unica soluzione a lungo termine. Nel frattempo, proteggiamo noi stessi e le nostre famiglie", conclude 'Sandokan' all'Adnkronos.

(di Alisa Toaff)

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