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Chi è stato veramente il "monarca" più longevo della storia?

Ottone d'Asburgo-Lorena, ultimo arciduca ereditario d'Austria e d'Ungheria, è stato imperatore titolare dal 1922 al 2007. 85 anni.

Di Mattia Pirola

12 Aprile 2021

Chi è stato veramente il "monarca" più longevo della storia?

Fonte: Facebook

La morte del Principe Filippo, consorte della Regina Elisabetta, è stata la morte di una parte della storia inglese. I media e il web si sono scatenati. Ovunque rimbalzano le notizie sul cordoglio e sul dolore della famiglia reale. Si ricordano gli aneddoti sull'incredibile vita di Filippo, ma anche le sue gaffe e sulle sue dichiarazioni più famose. E, infine, la parte più irriverente dell'internet ha ripreso a fare ironia sulla regina Elisabetta, o meglio sulla sua anzianità, paragonando la regina a un Highlander che vivrà e regnerà per sempre. Ma chi è stato veramente, almeno fino a questo momento, il monarca più longevo della storia? Non è Elisabetta, ma un suo contemporaneo, che però si è trovato, suo malgrado, dalla parte sbagliata durante la prima guerra mondiale.

Si tratta di Ottone d'Asburgo-Lorena, ultimo Arciduca ereditario d'Austria e d'Ungheria. Essendo stato imperatore titolare dal 1922 al 2007 detiene un primato storico assoluto: quello di capo di Stato titolare (e quindi non in carica) più longevo della storia: 85 anni. Elisabetta è incarica "solo" da 69 anni.

Chi è stato veramente il "monarca" più longevo della storia?

Certo, qualcuno potrebbe dire che Ottone non è mai stato monarca, e quindi debba venire "squalificato" da questa speciale classifica. Personalmente posso rispondere a queste persone asserendo che l'impero Asburgico esiste ancora, per lo meno dentro ai nostri cuori. In ogni caso, anche squalificando Ottone, la regina Elisabetta risulterebbe "solo" la quarta monarca più longeva

Sul podio dei regnanti più longevi davanti a Sua Maestà, troviamo infatti Luigi XIV di Francia (72 anni e 110 giorni, dal 14 maggio 1643 al 1° settembre 1715), il re thailandese Bhumibol Adulyadej (70 anni e 126 giorni, dal 9 giugno 1946 fino al 13 ottobre 2016) e Giovanni II del Liechtenstein (70 anni e 91 giorni, dal 12 novembre 1858 fino al l’11 febbraio 1929). Tutti, a questo punto, alla "portata" di Elisabetta, la quale le basterebbe vivere per altri 4 anni, e ci auguriamo tutti che ce la possa fare. Tuttavia, sebbene il primo posto della classifica dei monarchi più longevi sia alla sua portata, rimane ancora lontana dal primato di Ottone, quello appunto di capo di Stato titolare (e quindi non in carica).

Chi è Ottone d'Asburgo-Lorena, contesto storico

La dinastia degli Asburgo, c'è poco da obbiettare, rappresenta l'Europa. Con il trattato di Versailles del 28 giugno 1919, gli Alleati, vincitori della Prima guerra mondiale, imposero alla Germania di Guglielmo secondo gravose restrizioni territoriali. Clausole talmente dure che finiranno per favorire Hitler nella sua scalata verso il potere (Europa ricordati, Hitler non è nato in Austria, ma a Versailles!). Il trattato finì inoltre per cancellare l'impero Austro-ungarico (come del resto quello Ottomano).

I plenipotenziari a Versailles, e i colleghi dei trattati successivi, fecero errori che ci portiamo dietro ancora adesso (dopo oltre un secolo). Questo perché non seppero leggere la cartina etnografica dell'Europa. Basta un esempio per capire: il dramma che hanno passato e passano tutt'ora i rom. Le decine di migliaia di rom suddivisi tra i vari stati a oggi non si sono ma integrati in Romania, questo nonostante l'Unione europea abbia versato a questo paese miliardi di euro per risolvere il problema. 

Dopo il Trattato, con anche l'Austria tagliuzzata e ricucita alla bel e meglio, per gli Asburgo iniziò un dolorosissimo esilio.

Chi è Ottone d'Asburgo-Lorena, il primo cittadino europeo

Ottone (Otto), nato nel 1912, ha capito per primo il pericolo che proveniva dalla Germania. Nessuno lo ha ascoltato. L'uomo che aveva raccolto l'eredità della più grande e titolata famiglia europea era stato avvicinato più volte da Hitler che voleva, anzi reclamava un colloquio con lui. Ma Ottone sapeva. Aveva letto il Mein Kampf. Cercò di avvertire i capi di stato europei del pericolo che rappresentava Hitler e si oppose all'Anschuluss. Senza mai venire ascoltato.

Scappato in Francia, l'Arciduca organizzò in prima persona il salvataggio di molti austriaci cattolici, ebrei e comunisti. Poi, nel 1940, venne ricevuto dal presidente americano Roosevlet. L'esule, alle autorità americane si presento così: "Lavoro?", "patriota"; "Nazionalità?", "europea".

Ottone, infatti, per certi versi, può essere considerato "il primo cittadino dell'Unione europea". Figlio di un mondo diviso da nazionalismi, appena nacque la Comunità europea, disse: "Bisogna al più presto iniziare a costruire L'Unione europea". Unione europea che nascerà solo quasi mezzo secolo dopo, e in modo diverso da come la voleva Otto, troppo insipida con i tecnocratici, senza culto della memoria e anonima di Bruxelles.

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