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TIM, Operazione Risorgimento Digitale, Gubitosi: 'Lavorare su competenze digitali per non lasciare indietro nessuno'

01 Dicembre 2020

TIM,  Operazione Risorgimento Digitale, Gubitosi: 'Lavorare su competenze digitali per non lasciare indietro nessuno'

Digitalizzazione, Luigi Gubitosi (TIM): "Fondamentale investire su competenze digitali"

Accrescere le competenze del capitale umano del Paese grazie a nuove iniziative di divulgazione digitale realizzate in collaborazione con istituzioni e imprese e rivolte a tutti: cittadini, scuola, imprese e Pubblica amministrazione. Con questo obiettivo prosegue la rimonta digitale del Paese grazie a ‘Operazione Risorgimento Digitale’,che si rinnova nei format con piattaforme, webinar gratuiti e livelli di apprendimento certificati per assicurare su scala nazionale la massima diffusione delle conoscenze per l’uso degli strumenti digitali.

Le novità del progetto sono state illustrate oggi nel corso dell’evento in streaming Operazione Risorgimento Digitale, le competenze del futuro, oggiL’occasione ha promosso il confronto con gli attori dell’innovazione, istituzioni, imprese, esperti e altri stakeholders. All’evento, moderato da Riccardo Luna, partecipano tra gli altri Salvatore Rossi e Luigi Gubitosi, rispettivamente, Presidente e Amministratore Delegato di TIM. E’ prevista inoltre la partecipazione di Paola PisanoMinistro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e di Antonio ParentiCapo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
L’iniziativa vede anche l’importante coinvolgimento dei CEO delle aziende partner di ‘Operazione Risorgimento Digitale’ e dei rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori che supportano il progetto, che per un giorno saranno ‘Maestri d’Italia’ con una lezione di 100 secondi sui temi e le parole chiave della società digitale: dalle APP all’intelligenza artificiale, dal 5G alla cybersecurity fino al cloud.

"Siamo tutti concentrati sulla connettività: banda larga e 5g - afferma Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato Tim - ma dobbiamo ricordare che i mezzi senza competenze sono inutili. Mentre lavoriamo per aumentare la connettività dobbiamo anche investire per aumentare le competenze digitali che nel nostro paese non sono come dovrebbero essere".

"La nostra grande rivoluzione digitale deve portarci al pari degli altri paesi europei, poi cercheremo di fare anche meglio. Siamo deficitari sul capitale umano e sulle competenze digitali. Questo è un problema importante che rischia di creare un dislivello tra chi sa usare internet e chi no, come un tempo c’era chi sapeva leggere e chi no. A tutti verrà data l’opportunità di avere accesso a internet e di saperlo usare. A tutti gli studenti saranno date le competenze digitali".

"E’ stato un anno tremendo - prosegue Gubitosi - e siamo contenti che stia per finire e che si possa ripartire. Un’esperienza terribile che ha provocato accelerazione del digitale e anche i più pigri sono stati costretti a digitalizzarsi e una volta provato non si può tornare indietro. Il digitale non è un nemico. Lo smart working è una comodità che in certi momenti può migliorare la qualità della vita. E’ importante insegnare alle piccole aziende come fare commercio online, altrimenti si rischia che questo cambiamento favorisca solo i grandi giganti". 

"Tale tema è promosso da Tim ma non è solo di Tim, noi mettiamo a disposizione di tutti le nostre competenze e speriamo che sempre più italiani andranno su internet per svolgere attività digitali. Ma dobbiamo anche recuperare tutte le persone che non sanno usare internet, altrimenti rischiamo di dare un libro a chi non sa leggere. Il progetto 5g, nonostante la pandemia, è continuato con un leggero ritardo e a Milano è già realtà", conclude l'Ad.

Trasformazione digitale dell’Italia: Il rapporto di Censis e Tim

Nel corso dell’evento, è stato presentato il ‘Rapporto sulla trasformazione digitale dell’Italia’ elaborato dal Censis in collaborazione con il Centro Studi TIM, in base al quale la maggiore digitalizzazione degli italiani e l’uso più intenso dei servizi digitali registrato durante il lockdown porterebbero l’Italia ad un balzo in avanti di sei posizioni rispetto al 25° posto del Digital Economy and Society Index 2020 - DESI (dati giugno 2019). 
Lo studio fa un’analisi articolata sulla digitalizzazione del nostro Paese e sui segnali di cambiamento registrati nell’utilizzo dei servizi digitali con l’insorgere della pandemia. Se nelle classifiche europee pre-Covid l’Italia è ancora indietro soprattutto in relazione al capitale umano legato alla diffusione delle competenze digitali, il quadro inizia a cambiare grazie ad una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dagli strumenti digitali.

Durante l’emergenza sanitaria l’Italia ha fatto un significativo salto in avanti nella domanda di digitale, prima in larga misura inespressa e poi diventata forte soprattutto negli ambiti della comunicazione in tempo reale. Il 75% della popolazione adulta ha utilizzato Internet con regolarità e soprattutto la maggioranza degli italiani ha ormai acquisito la consapevolezza che soluzioni digitali e servizi online sono un essenziale supporto in molti ambiti della vita quotidiana.
Nel complesso si può stimare che quasi 43 milioni di persone maggiorenni (e tra queste almeno 3 milioni di nuovi utenti) siano rimaste in contatto con i loro amici e parenti grazie ai sistemi di videochiamata che utilizzano Internet. La maggioranza degli italiani (61%) ritiene che continuerà ad utilizzare tale modalità anche nel prossimo futuro, dato che la full immersion nel digitale favorita dall’emergenza sanitaria e dalle misure restrittive degli spostamenti è coincisa con una diffusa presa d’atto della possibilità di vivere in maniera differente dall’usuale. L’analisi evidenzia che sono inoltre 8,7 milioni gli italiani che hanno utilizzato i servizi digitali della Pubblica amministrazione per la prima volta, e che l’83,5% degli intervistati dichiara di preferire l’erogazione dei servizi al cittadino in modalità sia online sia fisica.
Il traffico per servizi di videocomunicazione è aumentato di circa 8 volte anche grazie a questi nuovi comportamenti digitali. Quasi 9 italiani su 10 hanno potuto continuare a svolgere le loro attività a distanza grazie alla connessione Internet fissa di cui disponevano, nel periodo di confinamento domestico. Più della metà si è collegata a Internet anche con dispositivi mobili.

Su queste basi, ‘Operazione Risorgimento Digitale’ intende offrire il suo contributo per la ripresa economica e sociale del Paese grazie alle competenze digitali, rafforzando il capitale umano attraverso nuove attività formative che si orientano non solo all’inclusione digitale di coloro i quali finora non hanno mai utilizzato le tecnologie, ma anche al potenziamento delle competenze digitali di coloro che intendono sfruttarle maggiormente per la vita quotidiana, il lavoro e l’accesso rapido ai servizi pubblici.

Tim, Operazione Risorgimento Digitale: I nuovi percorsi formativi

La scuola di Internet per tutti, dedicata ai cittadini: dalle piazze d’Italia a quelle digitali, si rafforza l’impegno di TIM per la diffusione delle competenze online con le prime 50 classi della scuola di Internet aperta a tutti i cittadini. Un ampio programma formativo dedicato a persone di ogni età con lezioni gratuite sui principali temi della rivoluzione digitale: Sicurezza informatica, home banking, e-commerce, utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, Spid e PagoPA sono al centro delle prime lezioni avviate.

Altro percorso formativo è quello relativo ai ’Consumatori digitali, consapevoli e sicuri’ avviatoin collaborazione con le Associazioni Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori e U.Di.Con., con webinar e contenuti gratuiti rivolti a cittadini e consumatori.

Una particolare attenzione è rivolta anche alla formazione digitale dei migranti, grazie all’App Mygrants, la prima applicazione capace di fornire supporto diretto agli immigrati per far conoscere le normative nel nostro Paese e in Europa e percorsi formativi utili al mercato occupazionale italiano. L’App mette a disposizione anche un percorso sulle competenze digitali utilizzate fino ad oggi da oltre 20mila migranti. La gestione e il coordinamento dell’iniziativa sono in collaborazione con Italiacamp.

Nuovi Docenti Digitali è il corso di WeSchool per aiutare i docenti della scuola secondaria a utilizzare la didattica integrata con le scuole aperte. Il corso si articola in diversi moduli che i docenti potranno fruire in maniera lineare o creando il proprio percorso di apprendimento personalizzato. Tra gli argomenti, l’Introduzione alla didattica integrata, la progettazione didattica, la lezione live a distanza, flipped classroom (metodologia di apprendimento con ‘classe capovolta’), cooperative learning, debate, valutazione e inclusione.

Per le imprese, il percorso certificato da docenti universitari per accelerare l’acquisizione delle competenze digitali dei lavoratori, basato sul framework DigiComp 2.1 - punto di riferimento per le iniziative sulle competenze digitali a livello europeo - e articolato su cinque diverse macro aree suddivise in 21 competenze. Proseguono in parallelo le Master Class per le imprese con un nuovo catalogo, rivolto alle PMI e agli imprenditori sui temi della Trasformazione Digitale, Web e Marketing, Big Data, IoT, AI e Cloud.

Infine, per accompagnare la trasformazione digitale della Pubblica amministrazione sarà disponibile un percorso di e-learning in 4 moduli dedicato ai dipendenti pubblici, con contenuti disponibili anche al personale amministrativo delle scuole e delle ASL. I temi affrontati sono la trasformazione digitale, come cambiano gli uffici pubblici, la dematerializzazione, come garantire i diritti digitali, le sfide del futuro.

Con questa nuova e articolata formula, Operazione Risorgimento Digitale’- la grande alleanza tra istituzioni, imprese e terzo settore lanciata lo scorso anno da TIM - conferma l’impegno a supporto del Paese con la mission di abbattere il digital divide culturale favorendo la conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte di sempre più cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, in un momento storico di grande trasformazione in cui è richiesta una maggiore capacità di aggiornamento per cogliere appieno tutte le opportunità che il digitale è in grado di offrire in vista del periodo post-Covid.


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