Matteo Pasi, da hairstylist a modello, dal Diavolo veste Prada 2 al provino con Pedro Almodovar - L'intervista al GdI

Dal lavoro nel supermercato di famiglia alla collaborazione con diversi brand di moda alla partecipazione al film “Il Diavolo Veste Prada 2”, Matteo Pasi si racconta ai microfoni de Il Giornale d'Italia: "Oggi continuo a mettermi in gioco, unendo creatività, autenticità e voglia di crescere, sempre aperto a nuove sfide e opportunità"

Da hairstylist a modello, dal Diavolo veste Prada 2 al provino con Pedro Almodovar, Matteo Pasi ha raccontato ai microfoni de Il Giornale d'Italia i passaggi principali della sua carriera e i suoi sogni, con uno sguardo proiettato verso il futuro.

Raccontaci i tuoi inizi

La mia vita professionale è iniziata nel mondo dell’hairstyling, una passione che mi ha accompagnato fin da giovane. Purtroppo, a causa di alcune allergie, ho dovuto interrompere questo percorso, trasformando una difficoltà in un’opportunità per reinventarmi.

Che altri lavori hai fatto?

Nel tempo ho svolto diversi lavori, acquisendo esperienze e competenze che mi hanno aiutato a crescere sia professionalmente che personalmente. Successivamente sono entrato a far parte del supermercato di famiglia, un ambiente che mi ha permesso di sviluppare senso di responsabilità e spirito imprenditoriale.
Parallelamente, ho iniziato a esplorare il mondo dei social media, in particolare Instagram, collaborando con diversi brand, tra cui Yamamay. Da qui è nata in modo spontaneo e divertente la mia esperienza come influencer, un percorso che continua a sorprendermi ogni giorno.

Un’esperienza che ti ha colpito?

Tra le esperienze più emozionanti, ho avuto anche l’opportunità di partecipare al film “Il Diavolo Veste Prada 2”, un piccolo ma significativo passo nel mondo dello spettacolo.

Oggi cosa vuoi fare?

Oggi continuo a mettermi in gioco, unendo creatività, autenticità e voglia di crescere, sempre aperto a nuove sfide e opportunità.

Di Ivan Rota