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BPER Banca, "Pagani Hypercars d'autore", presentato il volume che racconta i successi della Pagani Automobili

Horacio Pagani, fondatore di Pagani Automobili: "Nella vita anche un no va inteso come un si"

22 Dicembre 2021

BPER Banca continua il progetto editoriale dedicato alla civiltà dei motori, questa volta insieme a Pagani Automobili. È stato presentato oggi a Modena il volume "Pagani Hypercars d'autore", la cui protagonista, la casa automobilistica Pagani Automobili, si è ormai stabilmente aggiunta ai nomi più celebri nel settore delle auto sportive di livello elevato che pullulano nella Motor Valley italiana.

Il libro di BPER è stato realizzato in collaborazione con Artioli Editori.

Il termine Hypercars viene coniato dalla folla attonita quando al salone di Ginevra viene esposta la Zonda C12, prima vettura del marchio nel 1999 che ha dato l'idea di essere qualcosa di più di una "Supercar". La fama si è consolidata poi con l'Hypercar Huayra. 

Erano presenti alla presentazione di "Pagani Hypercars d'autore" Stefano Rossetti (Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca), Horacio Pagani (Fondatore e Chief Designer Pagani Automobili), Antonella Artioli (Artioli Editore 1899), Daniele Buzzonetti (Giornalista e curatore del volume) ed Eugenio Tangerini (Responsabile Relazioni Esterne BPER Banca).

I materiali compositi sono la chiave di volta di Pagani nel costruire le automobili. Ancora oggi l'utilizzo del carbonio è un'esclusiva assoluta per il modo in cui Pagani lo utilizza. Attraverso questi metodi si sono raggiunti i massimi standard di sicurezza.

"I materiali compositi sono stati utilizzati prima dall'industria aeronautica e dalla formula 1. Quello che abbiamo fatto noi e siamo orgogliosi e credere in questo materiali. Lavorare tanto per fare si che diventassero materiali più accessibili a tutta l'industria sportiva. Il nostro lavoro è stato quello di migliorarli e renderli lavorabili", sottolinea Pagani.

BPER Banca, Rossetti (Vice Direttore Generale): “Pagani Automobili conferma la capacità italiana di creare cose uniche al mondo”

VIDEO - Bper, il Vicepresidente Barbieri: “Pagani Automobili conferma la capacità italiana di creare cose uniche al mondo”

Stefano Rossetti, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca, in occasione della presentazione del volume "Pagani. Hypercars d'autore" ha affermato ai microfoni de Il Giornale d'Italia

"La collaborazione con la casa Pioli per noi è una collaborazione ultra decennale. Abbiamo inaugurato questa serie della motoristica prima ancora che nascesse Motor Valley. Stasera celebriamo un altro artefice di questo fenomeno straordinario che oggi significa un misto di competenza, professionalità, parte onirica e tanta volontà di arrivare."

Ha proposito dell'importanza del territorio, ha detto: "Questo è il territorio che, grazie a scuole di specializzazione importantissime come l'Aldini Valeriani di Bologna e l’Accordi di Modena, ha creato quello strato culturale e pratico che poi ha dato vita alla possibilità di realizzazione di una manifattura di eccellenza, che questa sera si estrinseca nella macchina straordinaria e altre tante altre applicazioni manifatturiere."

"Uomini straordinari, perché se guardiamo la storia di Orazio Pagani e la capacità che un giovane di vent'anni ha di dire ad una Ferrari che lo voleva mettere a lavorare in officina “No, io voglio disegnare le macchine” capiamo qual è la voglia di arrivare di queste persone che hanno degli excursus che oggi noi dobbiamo solo ammirare."

"Io credo che il nostro paese si caratterizzi proprio per queste capacità di eccellenza assoluta in tanti settori. Questa sera ne celebriamo uno, ma evidentemente non è l’unico. La capacità di Orazio Pagani di creare vetture straordinarie uniche e invidiate in tutto il mondo non fa nient'altro che asseverare per l'ennesima volta la capacità straordinaria dell' Italia di creare tendenze e oggetti ostili che poi ci invidia tutto il mondo", ha concluso.

Pagani Automobili, il fondatore Horacio Pagani: “Un onore che la storia della nostra azienda venga raccontata in un libro”

VIDEO -Pagani Automobili, il fondatore Horacio Pagani: “Un onore che la storia della nostra azienda venga raccontata in un libro”

Horacio Raul Pagani, fondatore di Pagani Automobili in occasione della presentazione del volume "Pagani. Hypercars d'autore" ha asserito a Il Giornale d'Italia

"É veramente emozionante e bello che venga raccontata la storia della nostra piccola realtà, dei colleghi del lavoro e anche di tutti gli artigiani e della gente di Modena che ha lavorato e che lavora ancora con noi, è un premio per tutti.

Il sogno è cercare di lavorare e di fare cose belle. La responsabilità è sempre più grande perché anche l'aspettativa da parte dei clienti è cresciuta e ci sono molte persone che lavorano."

A proposito di come ha fatto ad affermarsi una Motor Valley già presente, ha dichiarato: "Abbiamo fatto le cose con impegno e rispetto verso tutti, con serietà e rischiando del nostro. Noi non pensiamo di essere arrivati, cerchiamo ogni giorno di costruire un domani. Siamo in una terra molto ricca e generosa, dobbiamo essere orgogliosi. La Motor Valley è una realtà straordinaria, ci sono Ferrari, Lamborghini, Maserati, Dallara, Ducati e molti altri."

Per quanto riguarda l’avvento del motore elettrico, ha dichiarato: "Non penso che in questo momento il motore elettrico sia il problema delle macchine sportive, che non è necessario siano elettriche. Penso che questa miopia da parte di quelli che lo impongono debba essere rivista. Ora se ne parla troppo, sembra che il Covid abbia acceso il tema delle macchine elettriche e che con le macchine elettriche risolviamo il problema del Covid. Ritengo che ci sia molto opportunismo dietro tutto ciò. Sono certo che noi saremo in grado di fare bene una macchina elettrica che vada forte: tutti i costruttori di questa zona ne saranno capaci, e diventerà un'opportunità."

Buzzonetti (curatore): “L’intuizione formidabile di Pagani è stata costruire auto uniche che non fossero uguali a quelle già celebri”

VIDEO - Buzzonetti (curatore): “L’intuizione formidabile di Pagani è stata costruire auto uniche che non fossero uguali a quelle già celebri”

Daniele Buzzonetti, giornalista e curatore, in occasione della presentazione del volume "Pagani. Hypercars d'autore", ha attestato ai microfoni de Il Giornale d’Italia: “Questo libro è un omaggio al coraggio di Horacio Pagani che quando aveva appena dodici o tredici anni sognava di arrivare a Modena per costruire delle Gran Turismo. Potrebbe essere un sogno da bambino, invece lui lo ha avverato grazie alla costanza, alla capacità di esprimersi nel disegno e anche all’attività meccanica vera e propria. È un vero costruttore, sa fare tutto. La vicenda si svolge nell’arco di oltre trent’anni. Il libro parla dell’infanzia in Argentina ma poi passa in Italia, dove inizialmente Pagani ha lavorato per la Lamborghini, sviluppando delle automobili importanti. Pian piano, con grande coraggio e da solo, si è avventurato nella costruzione di un’automobile della Zonda, la sua prima automobile vera per la quale ha impiegato circa dieci anni perché non aveva le possibilità economiche per costruirla. È diventata, poi, la sua fortuna apprezzata al Salone di Ginevra nel 1999 e da lì è partita la storia attuale dell’automobile Pagani”

Per quanto riguarda se oggi l’imprenditoria è cambiata e se ci sono ancora uomini come Pagani, ha commentato: “L’imprenditoria sicuramente è cambiata ma non è paragonabile a nient'altro. È un’imprenditoria ragionata, quella di Pagani, ha costruito delle macchine uniche che non fossero uguali alle altre macchine famose come Ferrari, Maserati, Bugatti, Lamborghini ecc. ma si inserisce in quel filone con caratteristiche diverse. Questa è stata la sua intuizione formidabile".

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