Green Future Project, seed round da €525m: investimenti di Green Arrow Capital, Growth Engine e Kagu Capital
Pietro Pasolini, Green Future Project: "Investimenti per consolidarci sul mercato e attivare nuovi progetti green"
Green Future Project, la piattaforma innovativa certificata B Corp che tramite un servizio di abbonamento offre ad aziende e individui la possibilità di accedere alle migliori soluzioni a sostegno dell’ambiente, ha concluso il seed round per un importo pari a 525.000 euro, grazie agli investimenti di Green Arrow Capital, tra i principali operatori del sud Europa attivi negli investimenti alternativi, Growth Engine, la holding che investe in startup e scaleup e Kagu Capital, società di investimento privata con sede in Australia che investe in soluzioni volte a salvaguardare la biodiversità e l’ambiente. Nel 2021 la startup aveva concluso, sempre con Green Arrow Capital, un round da 200.000 euro. Con i nuovi fondi, la startup punta a sviluppare ulteriormente il proprio servizio di abbonamento e integrare il team con risorse specializzate.
Il portale di Green Future Project è sia una piattaforma interattiva che uno strumento di analisi. Il tutto è reso possibile grazie alla partnership con Pilio, lo spin off dell’Università di Oxford specializzata in analisi ambientali e l’ESA (Agenzia spaziale europea), che fornisce le immagini satellitari. Tramite la piattaforma gli utenti possono infatti: monitorare in tempo reale l’impatto generato tramite dati e immagini satellitari, consultare contenuti interattivi di approfondimento anche attraverso modelli 3D e scaricare il proprio Impact Report con la possibilità di condividerlo con clienti, stakeholder e community.
Dalla fondazione, piantumati 289.190 alberi e compensate 15,358 tonnellate di CO2 in tutto il mondo
“Questo round di investimento consentirà di consolidarci sul mercato, attivando nuovi progetti green a livello nazionale e internazionale, ampliando l’organico e sviluppando ulteriormente la nostra piattaforma digitale.” commenta Pietro Pasolini, Fondatore e CEO di Green Future Project “Siamo felici di questo attestato di fiducia che ci spinge a fare sempre meglio e sempre di più per permettere a chiunque di partecipare attivamente alla costruzione di un futuro più sostenibile”.
Fondata a novembre 2020, Green Future Project è guidata da un team internazionale composto da Pietro Pasolini, CEO e Fondatore, Briano Martinoni, CCO e Co-fondatore e Zain Tarawneh, CMO e Co-fondatrice di nazionalità giordana. Con sede a Milano e da settembre 2022 ad Abu Dhabi, dove è stata selezionata come startup climate-tech dall’acceleratore Hub71, Green Future Project ha già acquisito una notevole esperienza nell’ambito della compensazione di CO2. Attraverso diverse partnership con ONG e organizzazioni internazionali la piattaforma sostiene progetti di rigenerazione e conservazione di riserve naturali, sviluppo di impianti di energia rinnovabile e rigenerazione degli habitat marini in tutto il mondo. Una rete di partner che si estende su quattro continenti e vede tra gli altri: Arbolia in Italia, Fundación Jocotoco in Ecuador, Eden Projects in Indonesia e Madagascar e Alligator Head Marine Lab in Jamaica.
Dalla sua fondazione, grazie ai suoi abbonati e al network di aziende partner, Green Future Project è riuscita a sostenere queste realtà tramite la piantumazione di 289.190 alberi (l’equivalente di 2.483 campi da tennis), la protezione di 158 acri di terra (l'equivalente di 2.528 campi da tennis) e la compensazione di 15,358 tonnellate di CO2 in tutto il mondo (equivalente all’impronta carbonica annuale di 1971 cittadini italiani).