Marco Salom: tra fotografia e tecnologia, una nuova frontiera dell’arte contemporanea

Regista, visual artist e compositore, l’autore italiano costruisce un linguaggio ibrido che unisce cinema, musica e arti visive, ridefinendo il confine tra realtà e immaginazione

In un’epoca in cui le frontiere tra arte, tecnologia e immagine si fondono nello stesso sguardo, Marco Salom emerge come una delle figure più originali e poliedriche della scena contemporanea italiana. Regista, visual artist, fotografo e compositore, Salom è un artista difficilmente catalogabile: la sua opera attraversa cinema, fotografia, musica e arti visive, dando vita a un linguaggio estetico inedito che invita a ripensare il rapporto tra realtà e visione.

Una carriera a più livelli

Nato artisticamente tra Milano, Roma e Los Angeles, Salom ha costruito la propria reputazione attraverso decenni di esperienze nei video musicali, nei documentari e nelle produzioni cinematografiche. Ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti della musica italiana — da Ligabue a Jovanotti, da Elisa ad Andrea Bocelli — e ha diretto attori di primo piano in progetti visivi capaci di unire narrazione e immagine.

La sua attività non si limita alla produzione. Negli ultimi anni ha esposto diverse mostre, tra cui Another World – Triple Layer Art al MIA Photo Fair, realizzata con la Fondazione Francesca Rava, Arte Cantiere a Ostuni, l’esposizione con Art Preview a Rimini e quella al Museo MARV di Gradara. Queste esperienze mostrano un interesse comune nell’ unire una ricerca estetica raffinata a una riflessione quasi filosofica sull’esperienza umana. Triple Layer Art: un linguaggio a più livelli Al centro del lavoro artistico di Salom c’è la Triple Layer Art, una tecnica originale che va oltre la fotografia tradizionale. Le opere partono da fotografie, vengono poi elaborate digitalmente, spesso con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, e si completano con interventi pittorici realizzati a mano. L’uso di colori acrilici e oro a 24 carati dona profondità e matericità alle immagini. Con questo metodo, Marco Salom crea opere in cui realtà e mondo digitale si incontrano. Figure, paesaggi e simboli sembrano sospesi tra memoria, tecnologia e immaginazione. Ne nascono visioni suggestive, quasi surreali e oniriche, dove natura, emozioni e progresso tecnologico convivono in un equilibrio poetico, a volte ironico.

“Momento Zero”: la genesi di un’estetica

Negli ultimi mesi, l’artista ha scelto di riportare l’attenzione all’origine del proprio linguaggio visivo attraverso la mostra RAW, allestita alla Black Light Gallery di Padova. Il progetto, presentato dall’8 dicembre 2025 al 10 gennaio 2026, rappresenta il cosiddetto “momento zero” della sua ricerca: un ritorno alle origini, ai luoghi e alle sensazioni che hanno contribuito a dare forma alla sua estetica.

Il lavoro prende avvio in California, tra le rovine di una ghost town nel deserto del Mojave, un luogo sospeso nel tempo e nella memoria. Da questo contesto nascono immagini potenti e malinconiche, da cui si sviluppano una serie di fotografie e un’inedita proiezione filmica che esplorano il concetto di autenticità come punto di partenza del processo creativo.

La mostra non si limitava alla presentazione delle opere, ma si caratterizzava come un viaggio immersivo nel mondo visivo di Salom, offrendo uno sguardo lucido su come l’arte funga al tempo stesso da documento narrativo, racconto e proiezione verso il futuro.

Oltre l’immagine: emozione, materia e tecnologia

Il lavoro di Marco Salom si distingue per una grande capacità di sperimentazione nel mettere in dialogo elementi apparentemente distanti: la narrazione cinematografica e l’istantaneità della fotografia, la precisione tecnologica dell’intelligenza artificiale e la materia viva e concreta della pittura manuale. L’impiego dei fogli d’oro 24 carati introduce una dimensione luminosa che arricchisce ulteriormente la superficie dell’immagine.

In un’epoca dominata dal digitale e dalla tecnica, Salom ci ricorda che l’arte continua a essere uno spazio privilegiato per esplorare emozioni, sentimenti ed esperienza umana.

Un viaggio che merita di essere attraversato con la mente e con il cuore.