Maratona Cosmoprof. Arrivo e mi metto nuda (quasi). E’ il bello dei trattamenti nella vetrina globale. Lo sapevi che la pelle è un cervello diffuso per il corpo? Sotto il vestito, in azione l’alta tecnologia.

Prego si spogli? Cosa? Qui? Dopo 5 secondi di esitazione, via la giacca, via la camicia… Sotto una luce che consente filtri, che racconta tutto, anche i difetti più sottili. Coperta da un’asciugamano mi stendo sul lettino e mi faccio coccolare da Debora, responsabile della formazione professionale di Panestetic, azienda leader di sofisticatissimi macchinari per la manutenzione della bellezza, un’eccellenza made in Italy che il mondo ci invidia. Debora trasforma la routine quotidiana in un vero rituale sensoriale.  Intorno a noi un contorno misto di studentesse e influencer  fa domande e mi riprende in video. E’ il bello della diretta, chissà in quale tik toker virale finirò. Mentre mi impasta”  con la quintessenza di  principi  attivi della Electra Tech Cosmetics. Mi spalma di Enzyglow Peel,  nuovissimo peeling enzimatico illuminante, a base di  papaina ( estratto dalla papaia acerba) e non solo l' acido ferulico, vitamina C, resveratrolo e Vitis Vinifera mi proteggono dai radicali liberi e mi stimolano il collagene. E intanto mi accarezza con Lunya  il macchinario che combina otto tecnologie e mi  rigenera tutta. Ed estende la sua efficacia anche al cuoio capelluto, ma a me non serve (ancora)  visto la folta  capigliatura. Debora spiega alla sua audience  che il detox massage elimina i nostri “scarti” ( tossine, radicali liberi) attraverso il sistema linfatico. Lei la chiama “raccolta differenziata” per pulirci dentro e fuori. Visto che sono già mezza nuda passo all’altro lettino. Carlo Confalonieri é l’Harry Potter del trattamento decontratturante. Visto che Panestetic per il nome si é ispirato alla divinità greca, lui merita il podio nell’Olimpo di Cosmoprof. La coppettazione è una tecnica terapeutica (che risale alla millenaria medicina cinese) che utilizza ventose in vetro e in silicone  per creare un vuoto sotto pelle. Ovviamente aggiungendo il tocco  tecnologico e performante di Panestetic. Dentro la coppetta la mia pelle si alza come un piccolo soufflé. Vagamente mi ricorda anche il vecchio sistema delle sanguisughe. Comunque serve  a un sacco di cose, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, riduce infiammazioni e allevia dolori cronici. Io ne avevo uno al trapezio muscolare, svanito.  Allora dopo l’impasto, dopo il sottovuoto non mi resta che mettermi sottosale. Vado da Mei Spa per farmi infangare, cospargermi di sali minerali,  esfoliarmi e oliarmi. Resaltz, un made in Corea, è un brand super trendy. I loro sali da bagno dai colori pastello hanno la fragranza del muschio, della terra rossa e della brezza marina. Le loro Eternal Capsule Serum contengono la bellezza di 6000 vitamine naturali ( come faranno a contenerle tutte!) e promettono alle pelli sciupate una seconda, anche una terza giovinezza.  Non sono mai stata una grande fan dei lettini autoabbronzanti ma questi di nuovissima generazione sono spaziali, quasi da mettere in salotto. Una volta c’era la manicurista adesso c’è un intero padiglione dedicato alle unghie e alle sue infinite declinazioni e applicazioni e sembra di entrare nel paese dei balocchi. Nella Extraordinary Gallery mi sento come Alice nel Paese delle Meraviglie mentre annuso the Essence,  il profumo signature di Reha, genderless, per lui e per lei da  spruzzare su quelle parti del corpo che generano più calore: non solo polsi e collo...  ma anche l'incavo del braccio e delle  ginocchia scoperte o più su… E, ultimissima novità, il profumo “sonoro” da vaporizzare che si accompagna al suono delle campane tibetane. C’è il rossetto che seduce e  fa vibrare le labbra ( della Ruby Kisses)  e c’è quello effetto pump di Ancorotti e qui si approda nella lunga narrazione della Lipsology. Percorro uno sconfinato padiglione di trucco, parrucco con intere pareti di ciglia finte per giocare a fare le dive di Hollywood.   Vuole assaggiare? E mi porge un bicchiere di cristallo al “whisky”. Grazie non bevo. Guardi che è uno shampoo. Si tratta dell’iconico  “18.21 man made” made in USA, ispirato all’epoca del proibizionismo. Prodotti per “lui” alla fragranza del tabacco, manuka Honey e malto. Dai  un bacio qui, per favore? E lascio un’impronta rosso vermiglio di  per la lettura psicanalitica delle mie labbra.  Gradisce una tisana aromatizzata al  vermoth? Servita sotto le volte affrescate del settecentesco palazzo Savioli. E’ scienza anche quella messa in pratica da “Cleanlogic”, spugne, spugnette, faccial buffers in micro/fibra vegana. Una carezza da rituale quotidiano. L’Oscar della bellezza è andato l’anno scorso a Amaholic, a  base di Flaxseed ( e non solo) un made in Seul che combina antica tradizione con l’Innovazione.  E a vedere la pelle di porcellana delle coreane funziona davvero.  
Continua il Piccolo viaggio nel Grand Tour della Bellezza. Fine della seconda puntata.