Elio, il ristorante dell’hotel Hoxton a Roma dove si incontrano viaggiatori e residenti
Nel quartiere Parioli il brand alberghiero londinese definisce un nuovo concetto di ospitalità trasformando la lounge in una open house urbana
Il cambiamento nel concept dell’ospitalità romana è già iniziato da qualche anno e oggi gli hotel di nuova generazione sono sempre più concepiti come luoghi aperti e vissuti anche dai cittadini. The Hoxton Rome, primo indirizzo italiano del brand londinese incarna questa trasformazione: un edificio degli anni Settanta nel quartiere Parioli è stato ripensato come una open house contemporanea. La grande lounge al piano terra non è una hall tradizionale ma uno spazio fluido e multifunzionale: si lavora al computer, si organizzano incontri informali, si beve un caffè o si resta fino all’aperitivo. Divani, tavoli condivisi e angoli più intimi accolgono durante tutta la giornata un pubblico eterogeneo, residenti, studenti, professionisti e viaggiatori, trasformando l’hotel in una naturale estensione del quartiere. È in questo contesto che nasce Elio, non come semplice ristorante d’albergo ma parte integrante di questo ecosistema sociale, un luogo conviviale che riflette l’anima internazionale del gruppo e il dinamismo della città anche portando negli ambienti un raggio di sole, dal greco antico Elios. Iconico il tavolo sociale sotto il lucernario da cui entra una luce calda e diffusa.
Manuel Mistrangelo, uno chef tra Roma e il mondo
A guidare la cucina di Elio è Manuel Mistrangelo, 37enne romano. Dopo gli esordi nella panificazione ha affinato tecnica e rigore a Londra nel ristorante giapponese Hakkasan, per poi tornare a Roma accanto a Cristina Bowerman tra Romeo e Glass Hostaria. A queste esperienze si aggiungono la ricerca sulle fermentazioni e il lavoro nella ristorazione contemporanea fino all’approdo nell’hôtellerie internazionale con le aperture di The Rome Edition e W Hotel.
Tradizione romana e visione contemporanea
Il menu di Elio segue un doppio binario: da una parte i grandi classici italiani e romani, dall’altra una continua contaminazione internazionale. Così accanto ad Amatriciana, Cacio e Pepe e Milanese di vitello compaiono piatti come il sashimi di ricciola Hamachi con latte di mandorla e melograno o il carciofo alla giudia reinterpretato con fonduta di parmigiano. Alla base del progetto gastronomico una cucina sostenibile, attenzione alla stagionalità ed economia circolare. Gli ingredienti vengono utilizzati nella loro interezza riducendo gli sprechi e valorizzando ogni parte del prodotto, in particolare il pescato, impiegato tra crudi, brodi e preparazioni più complesse.
Un ritmo gastronomico che segue la giornata
Come la lounge anche Elio è pensato per accompagnare i diversi momenti della giornata diventando un punto di riferimento all-day. Si parte la mattina con colazioni alla carta accessibili anche agli abitanti del quartiere, mentre il pranzo si adatta a ritmi diversi tra business lunch e pause veloci. Il pomeriggio entrano in scena gli Hox Classics con comfort food internazionali come club sandwich e smash burger. Il momento più identitario resta l’aperitivo quando la lounge si anima e il ristorante si apre alla condivisione: supplì, tempura di stagione e mini maritozzi salati accompagnano drink e conversazioni in uno spazio che diventa hub sociale. Nel fine settimana è disponbile il brunch alla carta con avocado toast, pancake e piatti più strutturati che riflettono la stessa anima internazionale del progetto.
Cugino, il bar di quartiere dentro l’hotel
A completare l’esperienza il Cugino bar con ingresso indipendente su strada, pensato come un vero locale di quartiere. Dalla bakery al mattino ai cocktail serali è uno spazio informale e aperto a tutti, residenti e habitué della zona. Insieme a Elio contribuisce a definire l’identità del The Hoxton come nuova piattaforma urbana dove ospitalità, ristorazione e socialità convivono.
The Hoxton Rome è il decimo hotel nel mondo e primo in Italia del brand internazionale. Grande lobby aperta inondata di luce naturale, arredi vintage e un design modernista, l'hotel si è presentato, sin dalla sua inaugurazione come un luogo capace di accogliere un pubblico eterogeneo, dai viaggiatori business ai turisti, dagli studenti universitari ai lavoratori che cercano uno spazio confortevole dove trascorrere il loro tempo