Sartoria a Milano Moda Uomo, proposta in coro dai marchi che danno valore al lusso sofisticato, intimo e credibile

Il fascino senza tempo del ben vestire, con abiti e capispalla fatti a mano, parte da una profonda ricerca materica, tagli e costruzioni leggeri e funzionali che contaminano i look sportivi per città e montagna.

Le collezioni maschili del prossimo autunno-inverno 2026 che guardano il mondo della sartoria, proposte nelle giornate di Milano Moda Uomo, riprendono il fascino senza tempo del ben vestire lussuoso che parte da una profonda ricerca sui materiali, su finezze e su leggerezze nelle costruzioni, in modo da accompagnare il viaggiatore contemporaneo in equilibrio tra praticità e stile, in occasione.

Abito e giacca fanno da perno nel guardaroba trasversale che riprende tessuti, disegni e tagli della sartoria anglosassone e di quella napoletana e nostrana, completata da accessori di stile come fazzoletti da taschino, cravatte, sciarpe o guanti da guida.

L’estetica raffinata e misurata fa da eco nell’uso dei colori, in una consequenzialità che firma il ritratto di una eleganza precisa e discreta.

Savoir-faire formale e informale si intrecciano in modo armonioso anche nei capi peformanti e in quelli dedicati alla montagna, manifesto di gruppo per dare valore alla percezione di un lusso sofisticato e altrettanto intimo e credibile.

Boglioli apre le porte della sua casa in via Manin per far toccare con mano i modelli appesi che rappresentano il suo concetto di eleganza morbida e discreta, così definit dal suo presidente, Francesco Russo.

I tessuti d’archivio vengono reinventati con lane e cashmere superfini e costruiscono abiti e capi dalle linee moderne e passepartout funzionali da viaggio, come sahariane e over-jacket.

Nella veranda e nelle stanze dello showroom di Brunello Cucinelli in via Montello, i modelli prescelti sfilano il meglio dell’eleganta sartoriale riletta attraverso il distintivo equilibrio tra praticità e stile.

La giacca, con spalla leggermente costruita e linee lievemente più morbide, si accosta alla cravatta e ai pantaloni arricchiti da tasche cargo o utility, cappotti doppiopetto e outerwear preziosi.

Il marchio Eleventy annuncia nel suo quartier generale di via Visconti di Modrone il nuovo brand ambassador Gianmarco Tamberi, campione olimpico e icona dello sport italiano, e ribadisce la sua scelta stilistica in dialogo perenne tra moda e performance.

Marco Baldassari, co-fondatore e direttore creativo, immagina il guardaroba ideale utile al viaggiare quotidiano, tra funzionalità e raffinatezza, declinato in una palette cromatica più scura.

Fra le novità, una mantella sartoriale, i cappotti e le giacche in vicuña, montgomery e giubbini bimaterici e una Ski Capsule completa di accessori.

Ciro Paone dalla Maison Kiton riprende il suo racconto estetico partendo dal mondo del cinema. Ricerca tessile estrema, per ogni tessuto sviluppato in esclusiva dal proprio lanificio di Biella e proposte variegate che interpretano ognuna in dettaglio una diversa occasione d’uso.

I volumi garantiscono vestibilità confortevole senza però compromettere linea, proporzioni e struttura di un’estetica raffinata e misurata che esalta il carattere di chi li indossa.

Il gran tour sartoriale di Brioni, con proposte ispirate allo stile e all’eleganza tipiche di diverse località italiane, compone un guardaroba H24 essenziale, d’eleganza precisa e sussurrata, versatile e naturalmente morbida.

Anche qui i tessuti sono esclusivi: cashmere, vicuna, lana, seta e cotone, elaborati in palette che richiamano le tonalità calde del tramonto o le sofisticate sfumature del grigio. Formale e informale si intrecciano in modo armonioso, sul completo da ufficio dal taglio impeccabile o su una giacca militare e capi in denim.

Dagli abiti per i galà di sera alla capsule dedicata alla montagna, il filo conduttore è sempre la stessa nonchalance magnetica e lussuosa.

Corneliani promuove il lusso gentile elìarte del cinema a Palazzo Durini dove sfilano silhouette rilassate e confortevoli che vesgtono l’intera maestria artigianale di sostanza.

Le forme più eleganti sono volutamente ampie e morbide, con un richiamo agli anni ’50, mentre i capi funzionali evolvono stondati e compatti grazie alle applicazioni delle nuove tecnologie.

I gentiluomini di Canali hanno personalità variegate ma usano la medesima ricetta di eleganza sartoriale Made in Italy costruita sulla manualità, sulla cultura del dettaglio e sul perno trasversale di abito e giacca.

Si distinguono le nuove proposte in cashmere e vicuña, puro cashmere o con funzionalità utility, mentre la sera mantiene quel gusto eclettico dei cocktail super raffinati.

Il direttore creativo Simon Holloway di Dunhill gioca sulla tensione dicotomica tra formalità aristocratica ed espressione artistica cinematografica noir. Le foto di Ethan James Green in bianco e nero ritraggono una eleganza all’inglese ispirata allo stile personale di Lord Snowdon, sartoriale e discreta, materica.

Capi in flanella quasi impalpabili, completi taglio Bourdon accompagnati da cappotti coordinati, blazer in tweed di cashmere o lana di cammello, dolcevita e pantaloni a cinque tasche.

Guarda alle sue origini anglosassoni anche Drumohr, rilette secondo una sensibilità sartoriale profondamente italiana. In guardaroba, i grandi check delle lane Shetland, i tweed in lana e cashmere, la maglieria preziosa e voluminosa delle campagne scozzesi.

Le Origini intitolano il progetto di Lardini, marchio che riprende la sua tradizione manifatturiera per enfatizzare la qualità tangibile e l’eleganza consapevole quali manifesto identitario.

Il gesto sartoriale si intreccia con la tecnologia più avanzata, in risposta al tempo che cambia, eppure resta il senso di un vestire in modo consapevole, di ritrovare nel dettaglio la direzione e nella coerenza la forma di bellezza più silenziosa.

Afferma Luigi Lardini: “Le Origini sono il racconto consapevole del nostro linguaggio. Valorizzare la qualità tangibile di un prodotto riporta alla percezione del lusso discreto ed esclusivo, perché l’autenticità è il punto di equilibrio di ciò che consideriamo sofisticato, intimo, credibile”.

Montecore apre il nuovo showroom in via Montenapoleone e lancia la prima capsule di calzature che accompagnano i vestiti proprio nel rispetto di far immaginare al cliente di come un capo oppure un accessorio potranno far parte della sua quotidianità.

I due modelli, un mocassino e una scarpa allacciata, cuciti a mano, posseggono ben ventotto varianti di colore, sintesi di tecnica, comfort e concretezza, come spiega Fabio Peroni, fondatore e direttore creativo.

Ultima proposta, anche il tailoring di LaTorre accompagna il vestire maschile nella sua vita reale, caposaldi leggerezza e fluidità come qualità principali.

I tessuti sono così definiti, dalla mano morbida, sia nelle versioni tinta unita, nelle finiture delavé dall’aspetto leggermente vissuto e sia nei disegni classici come gessati e quadri, a privilegiare le cromie di boschi e foreste.