Costellazioni di stelle e opere d’arte in linguaggio braille sulle vette dolomitiche per gli atleti e i visitatori di Milano-Cortina 2026

Le opere dell’artista valtellinese Fulvio Morella, in collaborazione con Cramum, salgono a quota 2732 metri nel complesso montano di Lagazuoi Expo Dolomiti.

Organizzata da Cramum, progetto non profit che sostiene le eccellenze artistiche in Italia e nel Mondo, sotto la direzione artistica di Sabino Maria Frassà, l’artitsta valtellinese Fulvio Morella ha portato le sue opere poetiche multisensoriali in braille negli spazi di Lagazuoi Expo Dolomiti, sede delle prossime ParalimpiadiMilano-Cortina 2026.

Svetta sulle montagne, a quota 2732 metri, la galleria d’arte che ospita il progetto Cortina di Stelle: I Limiti Non Esistono, con i lavori artistici di legno e di luce fruibili a tutti, grazie alla tridimensionalità tattile del linguaggio braille.

E’ un alfabeto luminoso che orienta — come la stella Polare – e mostra l’infinito che da sempre l’essere umano anela di raggiungere.

Qui, davvero, i limiti non esistono: esistono cortine da sollevare, come spiega Sabino Maria Frassà, curatore dell’esposizione, e barriere mentali da attraversare insieme, in un viaggio tra arte, sport e inclusione.

Come una cortina che separa, protegge e nasconde, le opere sollevano il velo e accompagnano a sfiorare le stelle.

Così l’eroismo dell’altleta si ridefinisce e non appartiene esclusivamente a chi agisce, ma accompagna e trasforma il collettivo.

Nel gruppo Braille Stellato, i punti diventano come corpi celesti che bisogna toccare per comprenderne l’insieme, in una sorta di rotta e mappa tattile, prima ancora che per gli occhi.

L’alfabeto di stelle ideato dallo stesso artista trasforma i cieli notturni in rebus visivi e tattili da leggere con le dita e riportano massime famose, come quelle di San Francesco, Jung e Saint-Exupéry.

Le nuove opere inedite della serie Eclissi, invece, sovrappongono la luce al metallo ed evocano il fenomeno astronomico per riflettere sul dualismo tra ombra e illuminazione.

Anche le sculture di legno Braillight, altrettanto adatte al contesto alpino, sono state apprezzata da alcuni fra i più rilevanti atleti Paralimpici, da Renè de Silvestro (portabandiera dell’Italia Paralimpica) a Moreno Pesce e Francesca Porcellato, invitati all’inaugurazione in collaborazione con FISIP, la Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici.

All’interno della mostra, oltre i 36 lavori concettuali di Morella, nati per riflettere sul senso del limite, sono presenti alcuni cimeli provenienti dal Museo dello Sport e dell’Olimpismo della Repubblica di San Marino, considerato lo scrigno della memoria che custodisce alcune preziose testimonianze della storia sportiva e olimpica.

Commenta Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti: “Siamo onorati di accogliere nei nostri spazi l’arte di Fulvio Morella, un progetto artistico che espande i valori dello sport a tutti e si immerge nelle bellezze naturali del nostro palcoscenico alpino. L’esposizione rientra nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026 ed è visitabile fino al 5 aprile 2026, tutti i giorni, negli orari di apertura della Funivia Lagazuoi”.