Le perle del 2025, da "la tregua a Gaza è grazie a Netanyahu" di Salvini a "i ricchi non ce la fanno più" di Francesca Manzini - GALLERY
Perle in senso negativo, dichiarazioni destinate a rimanere impresse nell'anno appena passato, e che vedono per protagonisti i politici ma non solo
Ecco tutte o quasi le perle del 2025. Perle in senso negativo, dichiarazioni destinate a rimanere impresse nell'anno appena passato, e che vedono per protagonisti i politici ma non solo. Complice anche la situazione geopolitica incerta, e quella economica, sono tantissimi coloro i quali si sono lasciati andare a frasi che hanno fatto storcere il naso a più di qualcuno. Ecco allora le principali.
Le perle del 2025, da "la tregua a Gaza è grazie a Netanyahu" di Salvini a "i ricchi non ce la fanno più" di Francesca Manzini
Partiamo con Gaza, e con una dichiarazione del ministro Matteo Salvini, tra i politici italiani più fedeli a Israele. "La tregua a Gaza è grazie a Netanyahu" ha detto il vicepremier il 10 ottobre 2025. Una dichiarazione che fa riflettere per diversi motivi, uno su tutti è che a Gaza non c'è nessuna tregua, l'altro è che quello ad essersi impegnato maggiormente è stato Trump. Sempre su Gaza, la premier Meloni ha dichiarato che "Israele deve difendersi" anche se non si sa da chi. "La mia priorità è il vangelo, non risolvere i problemi del mondo" ha invece detto Papa Leone XIV.
Sulla Flotilla il ministro degli Esteri Tajani ha detto che "il diritto internazionale conta ma fino a un certo punto". Sempre Tajani: "Il ponte sullo stretto di Messina è strategico per evacuare in caso di attacco da Sud". Peccato che solitamente i ponti sono le prime infrastrutture a saltare in caso di attacco, che in questo caso si fatica a capire da chi dovrebbe arrivare.
Restando sul piano politico, Matteo Renzi ha detto che se Meloni "perde il referendum deve lasciare la politica". Stessa cosa che non ha fatto lui quando lo perse nel 2016. La ministra dell'Università Anna Maria Bernini ha detto che "il semestre filtro a medicina ha funzionato". I risultati usciti oggi indicano che sono oltre 30mila gli studenti bocciati che dovranno cercare un posto nelle altre facoltà.
Un'uscita del ministro della Giustizia Carlo Nordio ha fatto discutere: "Anche Licio Gelli diceva cose giuste". Infine, una dichiarazione che nulla ha a che fare con esponenti politici, riferita dall'imitatrice Francesca Manzini: "I ricchi non ce la fanno più".