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Benedetto Croce

Mattia Narducci, il modello che ha conquistato Giorgio Armani. L'intervista

Di Victor Venturelli

09 Marzo 2022

Mattia Narducci non è un nome nuovo nel mondo del fashion system internazionale. Da Dolce & Gabbana a Guess, passando per Cucinelli, Versace e Giorgio Armani; il giovane modello piacentino non si è mai fermato, firmando fin dai suoi primi esordi campagne importanti e distinguendosi da subito per i suoi tratti e la sua personalità che gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento italiano nella moda internazionale. 

L'abbiamo visto recentemente alla Milano Fashion Week dove è stato scelto, insieme ad altri due modelli, per entrambe le sfilate di Re Giorgio, Emporio  Armani e Giorgio Armani, sancendo ancora una volta il suo legame con il marchio che va avanti da parecchi anni.

Come ci si sente ad essere uno dei tre modelli ad aver avuto il privilegio di sfilare per entrambi gli show di Armani durante la fashion week milanese? 

Sono molto grato di essere uno dei pochi ad aver avuto l’opportunità di prendere parte ad entrambi gli shows, onorato di aver la possibilità di lavorare con questo grandissimo marchio e con tutto il team che sono dei grandissimi professionisti ma soprattutto delle bellissime persone.
 
Quanto sta cambiando la scelta dei modelli da parte delle maison?

Rispetto a tanti anni fa è cambiato completamente, ora cercano le new faces che durano poche stagioni, c’è un grande riciclo di modelli ogni anno
 
Ad oggi, dopo anni di sfilate, shooting e casting, quali pensi siano i tuoi caratteri distintivi come modello?

Penso di saper fare molto bene il mio lavoro e di essere un grande professionista. Non penso di essermi mai lamentato su un set di un lavoro, cerco di dare sempre il massimo perché amo ciò che faccio e non conosco la stanchezza
 
Mattia Narducci in tre parole.

Determinato. Ambizioso e soprattutto umile
 
Numerosi gli impegni che ti vedono protagonista nel corso dell’anno. Quali progetti hai in cantiere per il futuro?

Ci sono tanti progetti e proposte che sto valutando insieme ai miei agenti, spero entro la fine dell’anno di chiudere una campagna di un grande profumo, un lavoro così mi farebbe sentire davvero appagato.

Come ti senti ad essere testimone italiano all'estero nella tua professione?

Una cosa che mi fa davvero piacere, nel mio piccolo, è che mi scrivono tante persone dall'Europa fino all'America chiedendomi consigli e chiedendomi del mio lavoro. Certamente sempre limitato nella mia piccola sfera, poi veri testimoni italiani nel mondo sono altri. E' una cosa che comunque mi fa sentire onorato come l'anno scorso che ho ricevuto il premio Magna Grecia 2021 per il settore moda, un riconoscimento che viene assegnato alle eccellenze della nostra penisola.

 In base a cosa scegli i brand per cui sfilare e quanto è cambiato oggi il lavoro di modello rispetto ai tuoi inizi?

Da quando ho iniziato io, ovvero 4 anni fa, bene o male è rimasto lo stesso: gli agenti scelgono in base al tuo target cercando di farti rimanere sempre in linea con quello che fai e di mantenere sempre alta l’immagine scegliendo i brand più adatti.

Qual è il segreto del tuo fisico sempre in forma?

Cerco di allenarmi tutti i giorni in base agli impegni lavorativi. Provo a ritagliarmi almeno quattro giorni a settimana in palestra, suddivisi in due giornate con pesi molto leggeri e allenamento total body e le altre due giornate le dedico al cardio che mi permette di bruciare e mantenere la giusta definizione, quindi tapis roulant e cyclette.

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