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Ftse Mib debole, bene il comparto oil

02 Dicembre 2020

Ftse Mib debole, bene il comparto oil

Seduta di consolidamento per le borse europee che, dopo un novembre da record hanno ripreso fiato in una giornata scandita dalle indicazioni positive arrivate dal fronte vaccini. Le autorità britanniche hanno dato il via libera alla somministrazione del vaccino anti-Covid e l’ok da parte dell’europea Ema dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha chiuso a 21.972,20 punti (-0,58%), i riflettori sono sempre puntati sulle azioni UniCredit. Sceso ieri di 8 punti percentuali, oggi il titolo dell’istituto milanese ha evidenziato un +0,41%. Seduta negativa invece per Intesa Sanpaolo (-0,3%), per Banco Bpm (-2,45%) e per Bper (-1,08%). In una dichiarazione rilasciata oggi, il Ceo di quest’ultima, Alessandro Vandelli, ha frenato sulle ipotesi di matrimonio tra i due istituti.

La ripresa delle quotazioni del greggio, il future sul Brent avanza dell’1,3% a 48 dollari il barile, ha permesso alle azioni Eni di chiudere con un 1% tondo ed a Saipem di registrare un +2,6%. In rosso anche FCA (-0,36%) nonostante i dati sulle immatricolazioni a novembre abbiano evidenziato un rialzo dell’1,4%, a fronte di una contrazione dell’8,3% registrata dal mercato.

Tra gli industriali, lettera anche su Pirelli (-2,67%) e CNH Industrial (-1,51%). Rosso del 2,56% per Fincantieri a seguito dei rumor riportati dai giornali relativi presunte difficoltà nel progetto di integrazione con Chantiers de l’Atlantique.

Decisa contrazione per lo spread con i titoli tedeschi, in calo di oltre 3 punti percentuali a 112 punti base. (in collaborazione con money.it)

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