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Piazza Affari chiude debole, realizzi su banche e comparto oil

26 Novembre 2020

Piazza Affari chiude debole, realizzi su banche e comparto oil

In assenza del faro rappresentato da Wall Street, chiusa in occasione della festività del Ringraziamento, le borse europee hanno chiuso la seduta all’insegna della debolezza. A Milano, dove il Ftse Mib ha terminato a 22.201,44 punti, -0,46% sul dato precedente, spiccano le prese di beneficio sul comparto bancario: BPER ha chiuso con un -2,59%, UniCredit ha segnato un -2,6% e Banco BPM è scesa dell’1,62%.

Tra i titoli degli istituti di credito rosso del 3,33% di MPS dopo che ieri AMCO, nell’ambito del trasferimento di NPE (Non Performing Exposures), ha reso noto di aver stipulato l’atto di scissione parziale non proporzionale con opzione asimmetrica di MPS a suo favore, e +1,3% di Creval. Nell’esaminare l’offerta pervenuta dal Credit Agricole Italia, il Cda l’ha definita “inattesa e non concordata” (le azioni hanno chiuso a 11,498 euro, decisamente al di sopra rispetto ai 10,5 euro previsti dall’Opa).

Giornata di realizzi per chi ha cavalcato il recente rally del Brent, salito di oltre 4 dollari in altrettante sedute, acquistando i big del comparto oil a Piazza Affari: Saipem ha lasciato sul campo il 2,13%, Eni ha chiuso in rosso dell’1,31% e Tenaris è arretrata dell’1,36%.

In evidenza, in positivo, le utilities: A2A ha guadagnato il 4,18%, Hera lo 0,52% e l’accoppiata formata da Enel e Terna ha rispettivamente segnato un -0,2% ed un +0,06%. Giornata di shopping anche per STMicroelectronics (+1,75%) in scia dei rumor su un maxi contratto con la SpaceX di Elon Musk per il progetto dei satelliti Starlink.

Dal fronte titoli di Stato, lo spread Italia-Germania è salito di un punto percentuale e 115 punti base nel giorno in cui il Ministero dell’Economia ha collocato Bot semestrali per 6 miliardi di euro. Grazie ad una domanda più che doppia (13,3 miliardi), il rendimento medio è risultato negativo dello 0,518% -4 punti base rispetto all’asta precedente e nuovo minimo storico. Domani con l’asta di Btp a 5 e 10 dovrebbe essere raggiunto l’obiettivo di raccolta 2020 (340 miliardi). (In collaborazione con money.it)

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