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Terna, ricavi a 1,8 mld (+6,9%) e Ebitda a 1,3 (+3,5%) nei primi nove mesi dell'anno

11 Novembre 2020

Terna, ricavi a 1,8 mld (+6,9%) e Ebitda a 1,3 (+3,5%) nei primi nove mesi dell'anno

Il Consiglio di Amministrazione di Terna, riunitosi oggi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha esaminato e approvato i risultati al 30 settembre 2020.

Nel corso dei primi nove mesi dell’anno, caratterizzati dall’emergenza sanitaria Covid-19 e da un contesto in continua evoluzione, Terna ha registrato risultati economici in crescita: in particolare, nel corso del terzo trimestre il Gruppo ha accelerato ulteriormente il dispiegamento degli investimenti che durante il periodo dal 1° luglio al 30 settembre 2020 sono stati pari a oltre 321 milioni di euro, con un incremento del 17% rispetto al terzo trimestre del 2019, a beneficio del sistema elettrico e della ripresa del Paese.

Nel terzo trimestre Terna ha registrato risultati molto solidi, con investimenti in forte crescita in tutte le aree del Paese, a conferma del proprio ruolo di regista della transizione energetica e di motore della crescita economica. In quest’ottica, il 19 novembre presenteremo il nostro nuovo Piano Industriale 2021-2025, con l’obiettivo di contribuire ulteriormente alla ripresa dell’Italia”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

ricavi dei primi 9 mesi del 2020, pari a 1,8 miliardi di euro, registrano un aumento del 6,9% rispetto al corrispondente periodo del 2019. Tale risultato è dovuto principalmente all’incremento dei ricavi delle Attività Regolate, unito all’apporto delle Attività Non Regolate, che riflette prevalentemente l’integrazione di Brugg Cables e i progetti degli interconnector privati. Nel terzo trimestre 2020 i ricavi sono cresciuti di 29,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (+5,2%).

L’Ebitda del periodo si attesta a 1,3 miliardi di euro, in crescita di 44,9 milioni di euro rispetto ai 1,2 miliardi di euro dei primi nove mesi del 2019 (+3,5%), principalmente per un miglior risultato delle Attività Regolate e Non Regolate, anche a seguito della citata integrazione di Brugg Cables. Il dato dell’Ebitda relativo al terzo trimestre del 2020 mostra un incremento del 3,5% a 447,3 milioni di euro (432,2 milioni nello stesso periodo del 2019).

L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 458,2 milioni di euro, si attesta a 865,1 milioni di euro, rispetto agli 842,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019 (+2,7%).

Gli oneri finanziari netti del periodo ammontano a 70,4 milioni di euro rispetto ai 61,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019 per effetto dei minori oneri capitalizzati e dell’adeguamento della valutazione delle partecipazioni in alcune società collegate.

Il risultato ante imposte si attesta a 794,7 milioni di euro, in aumento di 13,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019 (+1,7%)

Le imposte del periodo sono pari a 222,9 milioni di euro e si riducono rispetto ai primi nove mesi del 2019 di 3,6 milioni di euro (-1,6%). Il tax rate si attesta al 28%, leggermente in calo rispetto ai primi nove mesi del 2019, per effetto della contabilizzazione di proventi non fiscalmente rilevanti.

L’utile netto di Gruppo del periodo è pari a 569,1 milioni di euro, in crescita di 16,6 milioni di euro (+3,0%) rispetto ai 552,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019.

La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 4.333,5 milioni di euro, a fronte dei 4.190,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 8.824,6 milioni di euro, rispetto ai 8.258,6 milioni di euro di fine 2019 (+566 milioni di euro), a servizio della crescita degli investimenti del periodo.

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 749,5 milioni di euro, in crescita dell’11,9% rispetto ai 670 milioni di euro del corrispondente periodo del 2019, nonostante l’emergenza Covid-19. Tra i principali progetti del periodo si segnalano gli interventi per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico in Campania e in Sicilia; la razionalizzazione della rete elettrica dell’area metropolitana di Napoli e gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione con la Francia.

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