Bce, Lane: 'Prossima fase più dura, economia europea sta rallentando'

Lane (Bce): "L'economia europea sta rallentando, pericolo di una doppia recessione"

Philip R. Lane, capo economista della Bce ha affermato durante un'intervista al Wall Street Journal: "La prossima fase sarà più dura, l'attuale livello di inflazione rimane lontano dal nostro obiettivo, appena sotto il 2%. L'inflazione dell'Eurozona è scesa a meno 0,3% a settembre". Il capo economista della Banca centrale europea ha così ricordato che l'economia europea sta rallentando, destando preoccupazioni per una possibile recessione doppia, mentre l'euro ha mantenuto i suoi guadagni rispetto al dollaro e alle altre valute. Tale aspetto non è altro che il riflesso delle numerose preoccupazioni degli investitori sul fatto che la Bce avrebbe meno spazio per il taglio dei tassi di interesse, questo indebolirebbe l'euro rispetto ad altre banche centrali come la Fed.

Tale ipotesi si rivela veritiera soprattutto perché, spiega il Wall Street Journal, i funzionari della Fed hanno dichiarato in agosto di voler mantenere l'inflazione al 2% in media, questo significa che cercheranno di spingere l'inflazione in maniera moderata al di sopra di questo livello per i successivi periodi, come quello attuale, quando l'inflazione scende al di sotto di esso e i tassi a breve termine sono fermi vicino allo zero.

Contrariamente, la Bce punta a mantenere l'inflazione appena sotto il 2% e ha mantenuto tale obiettivo per la maggior parte dell'ultimo decennio. "Non credo he la Bce abbia un orientamento strutturalmente più rigido per la politica monetaria" rispetto alla Federal Reserve. "Chiunque presti attenzione alle nostre politiche e alle nostre indicazioni per il futuro sa bene che non renderemo più rigida la politica monetaria senza che l'inflazione appaia solida nel suo trend", sottolinea Lane.