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Letalità del Covid-19 ed immunodepressione emozionale post separazione: il decesso dell'influencer ucraino Dimitriy Stuzhuk di 33 anni con il cuore a pezzi per la separazione dai figli

Di Giuseppe Filippo Geraci

21 Ottobre 2020

Letalità del Covid-19 ed immunodepressione emozionale post separazione: il decesso dell'influencer  ucraino Dimitriy Stuzhuk di 33 anni con il cuore a pezzi per la separazione dai figli

Dimitriy Stuzhuk (foto da profilo Instagram)

Letalità del Covid-19 ed immunodepressione emozionale post separazione matrimoniale: il decesso del body builder Ucraino Dimitriy Stuzhuk di soli 33 anni con il cuore a pezzi per la separazione dai propri 3 figli di 5-3 ed 8 mesi

L’asettico e terroristico bollettino dei decessi causa CV19 è stato arricchito, con superficialità maligna dei notiziari, dal decesso del noto body builder con oltre un milione di follower Ucraini su Istagram, i quali  si sono limitati ad evidenziare una presunta posizione negazionista della vittima senza null’altro indagare sul povero mal capitato.

 Negazionismo-Positività al CV19 e morte e sono i concetti che il pensiero unico dominante ha bisogno di veicolare per istillare nella menti delle masse con terroristica ripetitività la paura per un virus che può esser letale solo in situazioni di compromissione del sistema immunitario dovuto a patologie pregresse, stress emotivo e psicofisico e che andrebbe potenziato con tutti i mezzi e non depresso con la paura di essere contagiati.

Riteniamo, quindi, che la prematura scomparsa dell’atleta, come di tutti i decessi e i malati gravi CV19, meriti una indagine più accurata per una più umana comprensione.

Guardando in parallelo i profili Istagram dei due coniugi separati legalmente, nell ‘epoca della condivisione anche dell’intimità delle proprie vite, la moglie Sofia ,25nne , ai propri 5 milioni di followe, comunica di essersi decisa a separarsi dal marito con il quale è sposata dall’età di 19 anni e generato 3 figli ultima dei quali  nel 2019,  dichiarando di essere : “ Stanca di continui tradimenti, insulti, litigi e stress. Non posso più sopportare questo dolore…. Spero, un giorno, di diventare un esempio per migliaia di donne che non hanno bisogno di tollerare un simile trattamento. Dopodiché la coppia pubblica la loro foto in un aula di Tribunale, probabilmente a Kiev,  con propositi di civile  mutua assistenza  finalizzata alla migliore crescita dei propri figli .

Tuttavia il 09/08/2020  sul quotidiano ucraino on line limon.ee  vengono riporte le tensioni post separazione dei coniugi originate dal rifiuto della mamma di far vedere al papà i propri figli soprattutto in occasione del ricovero in ospedale della propria secondogenita per un intervento chirurgico di 4 ore; allontanamento che mestamente il papà  :”Volevo vedere il bambino in modo che lei sapesse: papà è sempre lì per lei nei momenti difficili ",…. Non mi è permesso di arrivare sulla soglia di casa! Amo i miei bambini, li prendo solo quando la madre lo permette! "…. La mamma replica che il padre si era disinteressato dell’intervento: “"Ma te l ‘ho detto da un'intera settimana che ho deciso di curare Lola! E ti ho anche detto quando sarà! Ma non ti importava! Hai detto: "Certo, tienimi aggiornato". Non ci hai prestato attenzione finché non hai iniziato a scrivere!…l’articolo si chiude con la dichiarazione rabbiosa del papà : Ok, vuoi una guerra? Lo sarà per te! "

Nello stesso periodo Dimitri pubblica un post in forte contrasto con l’immagine patinata che si è costruito di uomo forte, tutto muscoli, volontà, successo e vita perfetta: NOI UOMINI NON POSSIAMO MOSTRARE I NOSTRI SENTIMENTI ED EMOZIONI. E, ad essere onesti, ti ci abitui a metterli a tacere. Com'è svegliarsi un giorno e rendersi conto di aver perso tutte le cose più preziose che hai? Questo non può essere espresso a parole. Sfortunatamente, la consapevolezza non arriva immediatamente. IL DOLORE È IL PIÙ FORTE E NON TI PERMETTE DI VIVERE E FUNZIONARE NORMALMENTE.”

Ed ancora più tardi: “Sembrerebbe che siano passati sei mesi e persino che ci sia già l'accettazione e la disponibilità per una nuova relazione ... ma quando ci provi, ti rendi conto che no. O è passato poco tempo e le ferite non sono ancora rimarginate ... e rattopparle con una sconosciuta in qualche modo non è giusto e sbagliato. O un momento simile in linea di principio non verrà mai. Perché è difficile costruire qualcosa quando ti rendi conto che da qualche parte c'è già una volta costruito. Ed è tuo. MA NON PIÙ TUO. E IL CUORE SI SPEZZA. E TU VIVI CON QUESTO BUCO DENTRO, CON UN DOLORE INSOPPORTABILE E CERCHI DI NON MOSTRARLO A NESSUNO. PERCHÉ SEI UN UOMO”

Si ammala, si ricovera in Ospedale dove lo dimettono e di ritorno a casa scrive: “Come tutti sapete dalle storie, ho il cornavirus. Oggi, tornando a casa, per la prima volta c'era l'entusiasmo di scrivere almeno qualcosa. Voglio condividere come mi sono ammalato e mettere in guardia tutti in modo convincente: ho anche pensato che non ci fosse il covid, ed che tutto fosse un invenzione. Fino a quando non mi sono ammalato. covid-19 la malattia non e 'effimera! E’ pesante. Ma tutto è sotto controllo.. Come mi sono sentito ?Mi sono sentito male il secondo giorno in Turchia. Mi sono svegliato nel cuore della notte perché avevo il collo gonfio e avevo difficoltà a respirare. Allo stesso tempo mi faceva un po'male lo stomaco. Il giorno successivo ho iniziato a tossire, ma non c'era febbre. Non c'erano nemmeno sintomi speciali della malattia, quindi ho pensato che potrebbero essere le conseguenze dopo lo sport, i cambiamenti climatici e l'alimentazione, beh, oltre a dormire con l'aria condizionata. Al ritorno dalla Turchia, sono subito andato a fare vari esami, a fare un'ecografia e per ogni evenienza ho deciso di fare un test per COVID. Si è rivelato positivo Il giorno dopo sono andato a fare una TAC. Mi è stato prescritto un trattamento e ho insistito per il ricovero. Questa è una storia a parte, perché ora ci sono riparazioni, l'ospedale è completamente pieno di persone, alcune di loro vivono nel corridoio. Non c'è cibo, né carta, né posate! Nessuno mi ha avvertito di questo. Un post a parte sarà dedicato alla medicina nel nostro paese: quello che c'è, se lo merita.

SUL TRATTAMENTO.Mi è stato prescritto un ciclo di trattamento e mi è stato detto che dovevo continuare. Mi hanno dato un dispositivo per l'ossigeno per respirare, perché ho un basso livello di ossigeno (anche se penso che sia considerato critico dopo i 90, ho 94-96 è abbastanza lecito per il trattamento a casa, il medico in sala d'attesa mi ha detto la stessa cosa Considerando tutti questi fattori, ho deciso che fosse più comodo e confortevole per me essere in assistenza a distanza a casa, dove ho tutte le condizioni per un trattamento normale. Dopo tutto, posso sempre contattare i servizi giusti. E a casa, come si suol dire, le pareti guariscono.

La moglie lo saluta con un post su Istagram che esprime il loro legame di amore concludendo: “Grazie di tutto, sei stato la persona più importante per me, il mio dirigente scolastico, la mia guida, il padre dei miei figliSei il nostro angelo custode e il tuo amore proteggerà sempre i nostri angioletti Quanto è doloroso rendersene conto”

Ci siamo dilungati nel raccontare la storia affettiva del defunto perché se una decesso viene portato all’attenzione della comunità mondiale, affrontarlo in modo semplicistico e superficiale ed addirittura in modo finalizzato a diffondere il terrore per il contagio dal CV19 è contraria ai principi di umanità che dovrebbe caratterizzare l’informazione.

Tornando al tema centrale è evidente come la separazione dai propri figli, come spesso accade per tutti i papà, aveva prodotto un forte stress emotivo per povero Dimitri. Stress emotivo che sicuramente aveva ridotto fortemente il sistema immunitario il quale non è stato in grado di fornire la dovuta risposta all’attacco del CV19.

Sotto altro profilo, poi, il sistema immunitario di Dimitri poteva essere già compromesso a causa degli steroidi ed ormoni che aveva assunto in passato e pubblicizzava sul proprio profilo Istagram atteso anche a dosi ridotte, secondo i ricercatori australiani della Southern Cross University, a Lismore tali integratori pur migliorando le performance atletiche indeboliscono il sistema immunitario e, dunque, la capacità di difesa dell’organismo contro infezioni e tumori. Durante tale ricerca è stata osservata che l’efficacia di un tipo di globuli bianchi ‘cruciali’ per il sistema immunitario, i ‘natural killer’, si riduce del 20% fra gli atleti consumatori di anabolizzanti androgeni. Se poi, protratta nel tempo , i danni potrebbero essere di gran lunga maggiori.

Sarebbe bene, quindi, a prescindere dall’età, la forma fisica, e quant’altro ci faccia ritenere invincibili, assumere preventivamente almeno per i prossimi sei mei, tutte gli integratori come Vit D e C e K; Zinco, Silicio, Lattoferrina ; anche fitoterapici come l’Echinacea, la Propoli, il Timo, e tanti altri prodotti che la natura ci mette a disposizione per rinforzare il sistema immunitario e proteggere il tratto orofaringeo dato che una ricerca tedesca ha evidenziato che il CV19 prima di colonizzare altri tessuti il CV19 deve passare per forza nella faringe.

Giuseppe Filippo Geraci  email: papik_geraci@yahoo.it

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